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LE MILLE E UNA ITALIA
Autore: Arpin
Editore: Einaudi
Anno: 1961
Il libro tratta delle avventure di Riccio, il giovane protagonista, che percorre tutta l'Italia, partendo dalla Sicilia per raggiungere suo padre che lavora nella grande opera di traforo del Monte Bianco. Riccio quando lo ritrova, rimane con lui per aiutarlo. Vengono citati, durante il viaggio di Riccio, alcuni personaggi del passato, fra i quali Mussolini, Leonardo Da Vinci, Garibaldi, Michelangelo,... Mi hanno incuriosito le osservazioni su Mussolini, perche'viene descritto come un ragazzo comune, che viaggia clandestinamente sui treni; invece, quando sento parlare di lui mi immagino una persona importante per il suo ruolo nella storia, non certo come e'rappresentato in questo libro. La lettura e' molto piacevole, sia perche' vi sono varie ed amplie notazioni che spiegano il lessico un po' difficile e danno informazioni sui personaggi storici citati, sia per il semplice linguaggio. E' bella la conclusione del libro: una lettera che Riccio spedisce alla madre ed ai fratelli in Sicilia, per raccontare loro le sue vicende. Egli si mostra molto attento ed interessato ai problemi della sua famiglia, atteggiamento da apprezzare in un ragazzo di dodici anni, inoltre il lavoro che svolge il padre e che lui vuole fare, e' molto faticoso e duro, adatto a persone piu' forti e robuste di lui
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